I GRANDI MUSICISTI DELLA CATTEDRALE DI VERONA

Franchino Gaffurio 

Nato a Lodi il 14 gennaio 1451 fu cantore, compositore e teorico oltre che personalità versata nelle discipline intellettuali ed artistiche. Attivo nella cattedrale di Lodi, nel 1474 si trasferì a Mantova da dove, due anni più tardi raggiunse Verona per assumere la direzione della Cappella Musicale del duomo scaligero. Qui, oltre ad istruire i cantori e a dedicarsi all'insegnamento, scrisse due importanti trattati, andati purtroppo perduti: il "Musicae institutionis collocutiones" e "Flos musicae", dedicato a Luigi III Gonzaga. Partito da Verona nel 1478, lo troviamo a Napoli dove si dedica agli studi teorici dando alle stampe il trattato, il "Theoricum opus musicae disciplinae" (1480). Di seguito lo troviamo nuovamente a Lodi dove visse tre anni per spostarsi poi a Bergamo nel 1483 e finalmente a Milano dove il 22 gennaio 1484 fu nominato magister della Cappella Musicale del Duomo, incarico che tenne fino alla morte. A Milano pubblicò, rimaneggiati, "Theorica musicae" (1492) e "Practica musicae" (1496) e mise in atto una drastica riforma del coro che imponeva una severissima disciplina con sanzioni pecuniarie per chi mancava alle prove; contrastò l'egemonia fiamminga inserendo nell'organico cantori provenienti dalle famiglie milanesi. Amico di Leonardo da Vinci (autore di un dubbio ritratto del Gaffurio) riorganizzò inoltre i Pueri Cantores della Cattedrale per i quali predispose l'insegnamento della musica e della grammatica. Tale severa disciplina ed efficienza portarono la cappella milanese a livelli di assoluta eccellenza tanto che dal 1492 Gaffurio fu alla corte di Ludovico il Moro che lo volle come primo cantore ed insegnante. Morì il 24 giugno 1522.

a cura di Gian Paolo Dal Dosso