Johann Sebastian Bach - di Andrea B.

Quale evento l'ha portata ad avere un successo mondiale?

Sono stato definito Artigiano della musica per la grande quantità di brani composti. Il catalogo delle mie opere arriva al numero 1080. Mica male, eh? La musica era una tradizione di famiglia, pensa che la dinastia dei Bach è la più numerosa di tutta la storia della musica. Ho perso il conto di quanti musicisti siamo in cinque generazioni! Io però sono stato il più grande e celebrato. L'evento che mi ha segnato la vita è stato percorrere a piedi 300 km per andare a Lubecca ad ascoltare il celebre organista Dietrich Buxtehude.

Qual' è la sua opera preferita?

Difficile dirlo. Ma credo di poter dire la "Matthäus Passion" (Passione secondo Matteo), la mia composizione più riuscita. Tre ore di musica per descrivere il dramma di Cristo e il suo sacrificio per la salvezza dell'umanità.

Ha raggiunto il suo sogno?

Non sono un sognatore ma un uomo con senso pratico. Lavoro per glorificare Dio ma anche per mantenere la mia numerosa famiglia: sai che ho avuto venti figli da due mogli? La prima, Maria Barbara, me ne a dati tredici. Purtroppo è morta giovane e mi sono risposato con Anna Magdalena dalla quale ho avuto gli altri sette.

Pensa di essere un grande musicista e di lasciare un'impronta nella storia?

Come ho già detto lavoro per glorificare Dio, non me stesso. Mi basta essere ricordato con riconoscenza dai posteri.

Sta vivendo la sua vita come vorrebbe?

Sempre nel nome della musica. Pensa che ci alziamo ogni mattina alle sei e ci mettiamo a cantare!

È felice di ciò che ha fatto finora?

Ne vado fiero. Tutti cercano di copiare il mio stile, ho detto tutto.

Ha sempre avuto buoni rapporti con la sua famiglia?

Qualche screzio con dei cugini ... inevitabile in una grande famiglia di musicisti. Ma è poca cosa ...

Può darmi dei consigli su come diventare un grande musicista?

Una volta, dopo un concerto nel quale mi esibivo all'organo, mi chiesero come potevo essere così bravo. Risposi che studiavo ogni giorno con applicazione. Poi vollero sapere come potevo scrivere musica così bella e perfetta. Risposi di nuovo che studiavo e mi applicavo ogni giorno. Chiunque avesse fatto come me avrebbe ottenuto gli stessi risultati. 

Dove pensa di arrivare ancora?

Chiedere questo a chi si è sciroppato 600 km a piedi solo per sentire un organista ... direi di non mettere limiti alla buona  sorte!

Spera di lasciare un'impronta nella storia della musica?

Non lo spero, ne sono certo! Tanto lo so che un giorno ascolteranno tutti la mia musica. Ti dirò di più: tra due secoli ci sarà un genere dal nome strano, ... mi pare Jazz, che si ispirerà al mio stile. Speriamo bene.